La nostra mission è far muovere le persone, a ogni età e a ogni livello, con un metodo nato nello sport di alto livello e adattato a ciascuno. Vogliamo che chi entra da Move si senta accolto, seguito e a casa, e che il movimento diventi una parte stabile della sua vita.
In ogni post e in ogni parola proviamo a convincerti di quanto sia importante.
Tutto quello che facciamo si basa su tre credo.
C’è sempre un bicchiere mezzo pieno ad aspettarti, l’atteggiamento che serve non può essere negativo, qui si respira aria pulita
Qualsiasi risultato richiede impegno e dedizione, noi siamo al tuo fianco per aiutarti a lavorare e raggiungere i tuoi obbiettivi in modo sano e continuo
Deve essere sostenibile nel tempo e piacevole altrimenti non funzionerà!
Move Your Body nasce da tre fondatori e dalla loro voglia di portare avanti le proprie idee sul movimento e sullo sport.
I nostri founder ti raccontano in breve perché hanno creato Move Your Body.
Ho aperto Move perché vorrei che diventasse un centro di riferimento per la preparazione atletica in Italia. Per me Move è il corpo che si muove in tutte le sue possibilità: un’esperienza di movimento completa. Il credo che sento più mio è work hard, perché la qualità che si respira qui nasce dal lavoro di ogni giorno. Chi entra deve capire subito di essere nel posto giusto per stare bene.
Move è nata da un caffè con Alessandro e da un’idea di movimento e di sport diversa da quella che si trovava allora. Il nostro modo di allenarsi viene da esperienze nello sport di alto livello ed è pensato per tutte le persone, a ogni età: un centro fatto di persone per le persone, dove nessuno si sente un numero. Muoversi è un credito sulla vita: ti tiene attivo con gli anni e ti aiuta a non vivere in uno stato di infiammazione continua. E quando impari a vedere e apprezzare i piccoli cambiamenti, allenarti con costanza diventa più facile.

Ho aperto Move perché anche chi non si è mai allenato, o si sente fuori posto, scoprisse che l’attività fisica può essere anche per lui. Molte persone si portano dietro un brutto rapporto con il movimento: uno sport che da bambini non piaceva, la ginnastica a scuola, la sensazione di non essere portati. A Move professionalità e familiarità vanno insieme, dall’atleta che va a giocare in America alla signora Maria con il mal di schiena. Vorrei che chiunque, dopo il primo mese, si sentisse parte della famiglia e pensasse: «Allora può fare anche per me».

Una delle nostre idee è creare una community in cui tutti possano stare bene e abbiano voglia di muoversi insieme. Ci piace condividere con le persone la natura, la fatica e un gruppo fatto di relazioni sane e vere.