A Move Your Body crediamo che il movimento sia uno degli strumenti più potenti per crescere bene. Per questo motivo abbiamo introdotto il corso di Psicomotricità: un’attività pensata soprattutto per i bambini, ma che coinvolge anche famiglie e persone di tutte le età.
Detto semplice: la psicomotricità è un’attività che unisce movimento, gioco e relazione.
Attraverso percorsi, giochi motori, materiali e attività guidate, i bambini imparano a:
conoscere il proprio corpo
coordinare i movimenti
muoversi nello spazio
relazionarsi con gli altri
esprimere emozioni
Il tutto senza banchi, senza compiti e senza voti.
Solo movimento, scoperta e gioco.
Crescere non significa solo diventare più alti, ma anche sviluppare competenze fondamentali come:
coordinazione e capacità motorie
sicurezza e autostima
capacità di relazione con gli altri
gestione delle emozioni
creatività e immaginazione
Durante le attività i bambini e le bambine sperimentano, provano, sbagliano, riprovano e imparano.
E lo fanno nel modo che conoscono meglio: giocando.
Certo che no… o meglio, è un’attività principalmente richiesta nella fascia 2-6 anni, ma può essere utile a tutte le età!
Esistono percorsi dedicati a neonati, bambini della scuola dell’infanzia, bambini della scuola primaria, persone con disabilità, adulti e anziani, genitori con bambini, donne in gravidanza.
Le attività vengono sempre adattate agli obiettivi e alle esigenze della persona o del gruppo.
In questa fase il contatto rappresenta una delle prime forme di comunicazione tra il bambino e il genitore. Attraverso il massaggio voglio favorire soprattutto la relazione, aiutando il genitore ad ascoltare e riconoscere i segnali del proprio bambino e a costruire con lui un momento di intimità, attenzione e ascolto reciproco. Il contatto può favorire il rilassamento e il benessere del neonato e può aiutare il genitore a sentirsi più sicuro nella relazione con esso. È un’attività nella quale il corpo diventa un vero e proprio linguaggio poiché, prima ancora delle parole, il bambino comunica e riceve informazioni attraverso il contatto, le sensazioni e la presenza dell’adulto.
È un’età nella quale il bambino conquista progressivamente una maggiore autonomia: cammina, corre, esplora, prova a fare da solo e scopre continuamente nuove possibilità. In questo percorso il genitore partecipa attivamente al gioco e accompagna il proprio figlio nelle sue scoperte. Attraverso percorsi, materiali e giochi di movimento lavoriamo sull’equilibrio, sulla coordinazione, sull’orientamento nello spazio e sulla consapevolezza del proprio corpo. Allo stesso tempo, il gioco condiviso permette di rafforzare la relazione, favorire la comunicazione e sostenere la sicurezza e l’autonomia del bambino. Per me è importante che il genitore possa imparare a osservare il proprio figlio, lasciandogli lo spazio necessario per sperimentare e intervenendo per sostenerlo quando ne ha bisogno.
In questi anni il movimento assume un ruolo fondamentale nello sviluppo: correre, saltare, rotolare, arrampicarsi, mantenere l’equilibrio o affrontare un percorso sono esperienze che coinvolgono contemporaneamente il corpo, la mente e le emozioni. Attraverso il gioco psicomotorio voglio aiutare i bambini a consolidare gli schemi motori, migliorare equilibrio e coordinazione, sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio corpo e imparare a orientarsi nello spazio. Ma gli obiettivi non sono soltanto motori: lavoriamo anche sull’attenzione, sulla concentrazione, sulla capacità di affrontare piccoli problemi e trovare soluzioni, sull’espressione delle emozioni e sulla relazione con gli altri. Nei gruppi, infatti, il bambino impara anche a condividere gli spazi, rispettare i turni, collaborare e confrontarsi con i compagni. In questo modo può acquisire maggiore fiducia nelle proprie capacità e sviluppare progressivamente autonomia e sicurezza.
In questa fase il bambino si trova ad affrontare nuove richieste, soprattutto legate alla scuola: scrivere, disegnare, ritagliare, manipolare oggetti e mantenere l’attenzione per periodi più lunghi. La grafomotricità non riguarda però soltanto la mano. Per eseguire un gesto preciso è importante avere una buona consapevolezza del proprio corpo, una postura adeguata, un buon controllo del movimento e una corretta organizzazione dello spazio. Per questo attraverso varie attività lavoro sulla coordinazione generale, sulla coordinazione occhio-mano, sulla motricità fine, sulla precisione e sul controllo del gesto. Allo stesso tempo cerco di stimolare attenzione, concentrazione, pianificazione e organizzazione del movimento. L’obiettivo è aiutare il bambino ad acquisire maggiore consapevolezza delle proprie capacità e a vivere queste esperienze in modo positivo, senza trasformarle in un semplice esercizio scolastico.
Giornate pensate per offrire ai bambini uno spazio nel quale continuare a muoversi, giocare, sperimentare e stare insieme anche nei periodi in cui la scuola è chiusa. Attraverso giochi di movimento, percorsi e attività creative cerco di mantenere vivo il piacere di muoversi e di esplorare, favorendo allo stesso tempo la socializzazione e la collaborazione. Le vacanze possono diventare così un’occasione per scoprire nuove capacità, sviluppare creatività e autonomia, scaricare energie e vivere nuove esperienze insieme agli altri bambini.
In tutte le attività che propongo cerco quindi di mettere al centro il bambino nella sua globalità. Mi interessa il suo movimento, ma anche ciò che prova mentre si muove; mi interessa che impari una nuova abilità, ma anche che acquisisca fiducia nelle proprie possibilità; mi interessa che sappia stare nel gruppo, ma anche che impari ad ascoltare se stesso.
La psicomotricità, per me, significa proprio questo: utilizzare il corpo e il gioco come strumenti per accompagnare il bambino nella sua crescita. Ogni età porta con sé nuove conquiste, nuove difficoltà e nuove possibilità. Il mio obiettivo è creare uno spazio accogliente e stimolante nel quale ognuno possa sentirsi libero di esplorare, sperimentare, sbagliare, riprovare e, soprattutto, divertirsi.
Perché crescere significa anche questo: conoscere il proprio corpo, imparare ad ascoltarlo, scoprire quello che si è capaci di fare e trovare, passo dopo passo, il proprio modo di stare nel mondo!

Si è formata presso la scuola triennale di psicomotricità CISERPP – Centro Italiano Studi e Ricerche in Psicologia e Psicomotricità di Verona, conseguendo il certificato di competenza professionale.
Lavora con asili nido, scuole dell’infanzia e scuole primarie, oltre a seguire percorsi con persone con disabilità e attività sportive per ragazzi e adulti.
Nelle sue attività, movimento, gioco e relazione si intrecciano per accompagnare bambini e ragazzi nello sviluppo motorio, emotivo e relazionale, sempre in un ambiente accogliente e stimolante.
Il suo obiettivo? Aiutare ogni persona a scoprire il proprio corpo, muoversi con sicurezza e crescere con fiducia, rispettando tempi e caratteristiche di ognuno.
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